Questioni di Equilibrio

da Il Sannio Quotidiano del 31 ottobre 2009.

L’ultima seduta del Consiglio Comunale di San Lorenzo Maggiore si è tenuta lo scorso 2 ottobre, presso la Sala Polifunzionale. Tra i tanti punti all’ordine del giorno, le decisioni più “calde” riguardavano l’equilibrio di bilancio e il regolamento per l’alienazione dei beni comunali. All’inizio della discussione, il Presidente del Consiglio Comunale ha dettato la traccia di un teorema matematico. Il Sindaco, Angelo Fasulo, da abile prestigiatore ha incolonnato cifre strane, ha fatto operazioni algebriche da scuola elementare. È riuscito a trovare la soluzione e, assistito dal gruppo di maggioranza, ha presentato l’equilibrio grazie a questi numeri.
Il gruppo di opposizione, capeggiato dall’ex sindaco, Emmanuele De Libero, ha contestato il risultato, affermando che quelle cifre non sono vere, anzi, tutto il bilancio è falso: le operazioni sono falsate perché gli addendi e i sottraendi non sono quelli reali.
Ma perché nessuno ha interesse a mettere in mostra la verità? Anzi, qual è la verità?
E’ vero come si dice che vi sono creditori per molte migliaia di euro, operatori vari, ma soprattutto ditte e tecnici che hanno lavorato prestando mano d’opera, materiali, tempo, denaro, impegno intellettuale e materiale? E ancora che gli stessi al momento del pagamento, troverebbero il mutuo già svuotato e, non potendo incassare, dovrebbero rivolgersi ad un legale?
Come è possibile ciò? Che fine fanno quei soldi? Per quale scopo sono usati, essendo vincolati ad un mutuo? E il bilancio tiene conto di tutto questo?
Gli Amministratori, prima di trovarlo nel bilancio, dovrebbero trovare l’equilibrio nelle azioni quotidiane dell’amministrare. Invece, si amministra senza pensare alle conseguenze. Ci sono ditte che, per un saldo non riscosso, avendo delle scadenze, sono costrette a ricercare somme in prestito: l’alternativa è il fallimento, e con il fallimento tanti onesti lavoratori si troverebbero privi di impiego e intere famiglie sarebbero sul lastrico.
Già si vive in condizioni di estrema difficoltà per i tempi che corrono e per la crisi che imperversa.
Perché si fanno tanti debiti? Quale strategia di sviluppo c’è dietro?
E’ possibile fare sviluppo facendo tanti debiti?
Quale Amministrazione Assennata spende diverse migliaia di euro per “Manifesti Dorati” ?
Quale forma di equilibrio si cerca o si deve cercare nel bilancio comunale?
L’equilibrio è qualcosa di necessario e utile, a se stessi e alla Comunità.
L’equilibrio dovrebbe essere il faro di guida dei comportamenti giornalieri degli uomini, ancora di più se l’uomo è l’Amministratore di un bene pubblico.
L’equilibrio per definizione è una condizione che annulla tutte le entità responsabili di eventuali movimenti di traslazione o rotazione e crea delle capacità attive e reattive utili e globalmente nulle per creare condizioni di stabilità duratura e progressiva.
L’equilibrio impone che non si facciano debiti e, a maggior ragione, non si venda (alieni) la cosa pubblica per rimettere i debiti fatti con leggerezza.
Questi debiti sono stati fatti con leggerezza o per necessità?
Ai posteri laurentini l’ardua sentenza!”

Un laurentino

Commenti

  1. Inviato da Lorenzo Ferrara ( 5 novembre 2009, 23:16) - [link al commento]

    L’articolo è praticamente inutile poiché scritto da Pinco Pallino. La prossima volta metteteci la faccia.

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